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De Mauro: del moro, del nordafricano, del saraceno, del cagliaritano.
13 dicembre 2008
scritto da
Reloj
nella categoria
Senza parole
Lei signor De Mauro ha perso la mia stima. Non può diventare all’improvviso un dizionario di sinonimi e contrarî due giorni prima della consegna del lavoro.
Mi dispiace, ma a questo punto niente mi trattiene più dal dirle ciò che sto per dirle, perciò si prepari: lei ha delle orribili orecchie a sventola.
Aggiornamento: bastava dirlo che l’aveva solo nascosto.


22 dicembre 2008 @ 19:15
confermo: ho incontrato l’esimio prof qualche anno fa, quando lavoravo al lancio del suo dizionario per la Utet. A colpirmi non furono la sua immensa erudizione, la sua infinita modestia, la piacevolezza della sua stretta di mano – no, furono dimensioni e sporgenza dei suoi esimi padiglioni auricolari.
Però, un omino davvero simpatico :)
22 dicembre 2008 @ 20:51
Che bello conoscere De Mauro e i suoi esimi padiglioni auricolari! Gli chiederei se davvero conosce tutte quelle parole. Vabbè che con quelle orecchie è molto più ricettivo di un uomo normale…