La mala educación

31 Maggio 2007

Arrivati a questo punto non so più se son d’accordo con le scuole statali. La mia estità intelletuale mi spinge a diffondere la notizia: ancora Polonia.
Si parla di letture obbligatorie per le scuole superiori: in Italia a quanto ne so non ne esiste un indice, ogni professore – grazie al “Regolamento dell’Autonomia” – sceglie secondo il proprio criterio i libri obbligatori per i proprî studenti. A proposito: viva il Brocca!

Invece in Polonia c’è una lista dettata dal ministero, una lista abbastanza lunga, dove figurano i maggiori letterati e le maggiori opere che formano il bagaglio culturale del cittadino polacco.
Ebbene, il ministro dell’Istruzione polacco, il signor Giertych, ha recentemente modificato la lista dei libri fondamentali. Ha eliminato la lettura di Gombrowicz, di Kafka, di Goethe, per sostituirli con anonimi scrittori filo-cattolici e con testi dell’abusato, muy a su pesar, Giovanni Paolo II (che vabbè che era Papa, ma avete mai provato a leggere un suo libro?).
Io ho la vaga impressione che il governo polacco dei gemelli (uno è presidente del Consiglio e l’altro della Repubblica) voglia provocare la reazione dell’Unione Europea per avere un motivo per svincolarsi dalla sua presa mortale… il fatto è che stanno provocando da una parte l’Europa, e dall’altra Putin. Sembra che non si ricordino quant’è scomodo stare tra due giganti, eppure è loro storia recente.

Scritto da Reloj il 31 Maggio 2007
Contiene Libri, Polonia | 2 commenti

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