Recensione di una recensione

30 settembre 2016

Per la recensione di un libretto di microracconti una lettrice scrive:

probabilmente è stato un mio errore
credevo fosse un libro con racconti brevi
fulminanti e particolari
invece sono per la maggiorparte
stralci di altri libri

Che bei versi.

Il primo (un endecasillabo) è l’excusatio non petita della voce poetica, che ci situa direttamente nella vicenda. Il secondo verso ci svela la colpa. Il terzo puntualizza, spiega e giustifica. Il quarto è un altro endecasillabo che prolunga la tensione verso la chiusura: ed ecco nell’ultimo verso svelata finalmente – la aspettavamo da quel credevo – la reale natura del libro di cui leggiamo. Un verso bellissimo, freddo, arrotolato su se stesso con l’allitterazione di tr, tr, dr, così pieno di chiuse i eppure aperto all’esterno grazie alla menzione di certi altri libri, ci fa partecipi di una delusione piccola e forse proprio per questo inconsolabile.

Comunque vabbe’, il bello è che il libro è davvero una raccolta di racconti brevi fulminanti e particolari, quella lettrice non aveva capito niente.

Scritto da Reloj il 30 settembre 2016
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