3 novembre 2009
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Reloj
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cose serie + italia
A nessuno.
Solo a quegli atei rompipalle che non hanno mai aperto un vangelo in vita loro, ché hanno paura di abbruciarsi le manine, e a qualche converso mussulmano o qualche frichettone pseudobuddista.
Se quel crocefisso fosse sparito in silenzio da un’aula qualsiasi di questo paese nessuno se ne sarebbe accorto. Nessuno gli ha mai dato importanza fino al giorno in cui un fondamentalista qualsiasi non gli ha puntato il dito contro.
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2 novembre 2009
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Reloj
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Varie + commemorazioni
Oggi è proprio molto festa.
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31 ottobre 2009
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Reloj
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Varie + vicini
Stamattina la mia coinquilina mi ha detto: stanotte è halloween, compriamo delle caramelle e dei dolcetti per darli ai bambini che verranno a chiederli?
E io le ho risposto: no.
Ho passato un pomeriggio a crogiolarmi nel senso di colpa, e inutilmente, perché di questi bambini maledetti non ne è venuto neanche uno.
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31 ottobre 2009
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Reloj
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con mis ojos + italia
E poi se per caso dovessi morire, che si murino le porte e le finestre di Palazzo Chigi con dentro Me e tutti i Miei ministri, portaborse, gatti, pusher, escort, chirurghi estetici. Che non possa più entrare nessuno e che sia un monumento a Mia imperitura memoria.
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28 ottobre 2009
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Reloj
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Varie + Web + ubuntu
Visto che domani viene rilasciata la nuova versione di Ubuntu, la 9.10 “KarmicKoala”, riporto quasi per intero un post di Antonio Pavolini che vale la pena leggere:
Su Ubuntu non incontrerete mai personaggi molesti come “l’assistente di Office”, semplicemente perché non ne avrete mai bisogno. Non vi chiederete mai dove sono le applicazioni e i documenti: le prime sono sempre a sinistra, i secondi sempre a destra. E quando vi stuferete, potrete cambiare tutto, ma di vostra iniziativa, non perché “qualcuno” ve lo ha suggerito. E a proposito di applicazioni, queste non si trovano in uno “store” a pagamento, ma in un posto dove crescono e migliorano perché c’è sempre qualcuno che “passa e semina”, così voi passerete e raccoglierete i frutti. In cambio, è richiesto (non obbligatorio, ma auspicato), un minimo di feedback sulla community, in cui dite cosa non va e cosa vorreste migliorare, e magari un po’ di evangelism, che è quello che sto facendo in questo momento.
[...] Ma è una questione di feeling. Su Ubuntu non hai mai la sensazione di qualcosa che funziona perché ti è stato venduto, funziona perché deve funzionare e basta. Mai neanche l’ombra di un lock-in. Mai una funzionalità inutile. Mai una presa in giro della tua intelligenza. Mai un orpello di troppo. E se qualcosa non funziona non è mai per negligenza, o perché quella funzionalità non ha un appeal commerciale: semplicemente, non è ancora passato “il seminatore”.
[...] Chiudo con un altro consiglio: se state per buttare un PC, ed è almeno un Pentium con una connessione LAN, non fatelo. Piuttosto, installateci una di queste vecchie distribuzioni di Linux, e donatelo alla vostra scuola. I ragazzi potranno navigarci più velocemente che con un XP con un anno di vita. Molto più utile che accompagnare una vecchietta ad attraversare la strada.
Il fascino discreto di Ubuntu
È un invito: provate Ubuntu anche voi, nei prossimi giorni.
Non domani, però. Fate i bravi.
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