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Le racisme expliqué au contraire
30 agosto 2009
scritto da
Reloj
nella categoria
con mis ojos
Quando fra i passeggeri di un aereo c’è un numero di negri che non sia pari a tre o un multiplo di tre, e fra i passeggeri di quell’aereo ci sono anch’io, tutti gli altri passeggeri – che non sono mica razzisti, per carità – passano avanti al posto che rimane libero affianco ai negri.
Questa xenofobia ha la sua ragione d’essere: quando si manifesta, io trovo sempre un buon posto sull’aereo, e cosa ancor meno usuale, ottengo un sorriso spontaneo, sincero e bianchissimo dal mio vicino di posto.


30 agosto 2009 @ 19:56
Funziona benissimo anche sugli autobus, la conversazione è decisamente interessante e si rimediano inviti a cene esotiche indimenticabili (paprika chicken+coconut rice forever)
11 settembre 2009 @ 21:47
Proprio vero eh…ci si guadagna :)
11 settembre 2009 @ 21:54
Malina, inviti a cena ancora nessuno, però altre strane esperienze sì: http://reloj.altervista.org/wordpress/2009/01/17/autobus-2/
Ciao Fata, benvenuta!