Mandorle

19 Dicembre 2010

Certe mandorle sono amare, devi prendere solo quelle dolci: quelle amare hanno il veleno dentro. Anche quelle dolci ce l’hanno, ma in minor quantità, e quindi non ti uccide. I grandi sanno riconoscere le mandorle amare dalla buccia, noi dobbiamo provarle tutte, perché non siamo sicuri e bisogna stare attentissimi. Una mandorla amara può ammazzare un bambino. Un grande no, perché è alto e beve vino: ma i bambini sono bassi e il veleno arriva più veloce al cuore, e il vino non li protegge. Le mandorle bisogna prenderle da terra e sbucciarle con una pietra contro una pietra: solo sbucciarle, non mangiarle: solo assaggiare quelle che forse sono amare, per via del veleno: assaggiarne un po’, con la punta della lingua. Nonno quando trova una mandorla amara la sbuccia e se la mangia, non ha paura, poi beve un po’ di vino.

Nonno andava a Roma quasi ogni anno, ai raduni dei reduci della campagna di Russia, lui dalla Russia è tornato a piedi, nel ’43. Ci ha messo un anno. Prima di tornare in Sardegna ha passato un altro anno a Rimini a prendere il sole nella spiaggia, tutti i giorni, con tutti i reduci, li mettevano a scongelare come delle fettine. Nonno adesso è morto, l’hanno portato a Roma in aereo e non è più tornato, ma lui credo sia stato contento di morire a Roma, la capitale dell’Impero. A me non mi dicono di cosa è morto, ma io lo so che a nonno l’hanno avvelenato poco a poco le mandorle amare, perché lui le sbucciava e le mangiava, e non aveva paura.

Scritto da Reloj il 19 Dicembre 2010
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