Occhiali con lo scotch revisited

19 Giugno 2009

Io quand’ero piccola volevo avere gli occhiali, non è che non ci vedessi, ci vedevo benissimo, solo che avevo questa simpatia per quelli con gli occhiali e per i mancini. Mancino però credevo che era un dono di natura, mica potevo diventare mancina così a comando, quand’ero piccola ero un po’ determinista, anche se non mi pare che lo sapessi. Però almeno gli occhiali potevo averli, perché sono una cosa esterna che uno si applica a sé, non come una mancinità che quella non stavo neanche lì a pensare a chi la applicasse alle persone, con gli occhiali è semplice, li compri, te li metti e quasi automaticamente diventi uno con gli occhiali.

Insomma tanto insistere che mia mamma mi ha comprato questi occhiali da sole proprio bruttissimi, erano come dei ray-ban finti con la montatura fine e rossa, che lì lì sul momento mi erano pure piaciuti, dall’ottico. È solo dopo che siamo usciti che mi sono accorta che non era la stessa cosa avere gli occhiali da vista e avere gli occhiali da sole, non provoca la stessa simpatia, anzi direi proprio che gli occhiali da sole provocano una simpatia contraria, tendente all’antipatia. Ma dall’ottico io tutto questo non l’ho pensato, chissà perché. Insomma tutto questo per dire che uno che non ha gli occhiali non può rompere gli occhiali, e questo in sé sarebbe un bene, ma se non li può rompere non li può neppure aggiustare con lo scotch, che quello è proprio il culmine della simpatia.

Allora cosa fa, fa scoppiare il trasformatore del computer e poi lo aggiusta con lo scotch (e con un bastoncino del magnum).

occhiali

Scritto da Reloj il 19 Giugno 2009
Contiene ricordi, scrittura | 6 commenti

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