La linea d’ombra

06 Agosto 2007

Un articolo di Scalfari sulla presenza della Chiesa Cattolica e delle sue gerarchie nella politica italiana ha provocato una serie di risposte, alcune favorevoli, altre contrarie.

 

Comme d’abitude, in me ha provocato delle domande, partendo dal presupposto espresso da Scalfari nell’ultima frase del suo articolo, e cioè che gli italiani non sono cristiani, sono cattolici anche se irreligiosi.

 

Dopo aver scritto una pagina e mezzo di invettive contro San Paolo, ho deciso per l’autocensura, e per la pubblicazione di una semplice sintesi.

Dove finisce l’essere cattolico di un individuo? Può darsi la completa separazione delle sfere sociale e religiosa? Come può un cattolico dissociarsi dalle direttive di un Papa infallibile in materia di fede, se non conosce il limite di vita di fede e vita in una società plurale?

La risposta che mi dò è che l’essere cattolici in italia fa risparmiare tanti problemi al fegato. Vota come ti dicono, e dì un’avemaria. Amen.

Scritto da Reloj il 06 Agosto 2007
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